Prestiti personali per dipendenti pubblici (ex Inpdap)

I prestiti personali offrono soluzioni differenti a seconda della categoria di lavoratori a cui si rivolgono. Uno dei settori più interessanti è quello relativo ai lavoratori della pubblica amministrazione. In passato esistevano i cosidetti prestiti inpdap, ossia i finanziamenti che venivano offerti dall”Istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica che, da qualche anno, è stato soppresso in quanto pieno di debiti.

Prestiti PersonaliI finanziamenti per i dipendenti pubblici, quindi, hanno subito dei grossi cambiamenti. Quelli offerti dagli istituti di credito sono diventati, via via, sempre più interessanti in quanto la differenza con i prodotti dell’Inps è andata ad assottigliarsi.

Ma andiamo con ordine e cerchiamo di fare chiarezza sul’argomento. Quando l’inpdap è stato soppresso anche l’erogazione dei prestiti è diventata di spettanza dell’Inps. Ovviamente in questo passaggio i tassi di interesse applicati, che sono stati sempre molto agevolati, sono stati visti al rialzo anche per far quadrare i conti.

Proprio per questo quelli che una vola erano i prestiti inpdap sono diventati meno convenienti rispetto a quelli proposti dagli istituti di credito normali. L’inps, per il 2016, ha stabilito un tasso del 4,5% circa contro il 6,5% della media dei prodotti bancari in circolazione. Questa differenza di 2 punti percentuali, seppur significativa, si è molto ridotta rispetto al passato rendendo non esclusivo l’utilizzo di questi prodotti.

I dipendenti della pubblica amministrazione che hanno bisogno di liquidità, quindi, possono tranquillamente recarsi in un qualsiasi istituto di credito e per poter richiedere un finanziamento, una cessione del quinto dello stipendio o una linea di credito, come un fido o una carta revolving. Secondo il sito di approfondimento prestitiinpdapconvenienti.com, infatti, oggi i prestiti inpdap sono cosa superata. I finanziamenti elaborati dall’Inps sono sicuramente molto interessanti ma in commercio esistono prodotti altrettanto validi a condizioni (leggi anche tassi di interesse) molto simili.

Ma quali sono i vantaggi di un prestito ex inpdap rispetto ad un normale finanziamento in banca? Come abbiamo detto i primi offrono ancora un tasso di interesse leggermente più conveniente ma va altresì detto che questo non è l’unico aspetto da prendere in considerazione.

I finanziamenti inpdap, infatti, prevedono un piano di rimborso massimo a 48 mesi cosa che, di fatto, ne limita molto il potenziale. In conclusione possiamo dire che i prestiti per i dipendenti della pubblica amministrazione offerti dall’Inps sono sicuramente un’ottima soluzione ma se si necessita di un capitale più importante o se si desidera una soluzione differente dal classico prestito personale allora i prodotti bancari sono superiori e più flessibili potendo spaziare dal fido bancario, alle carte di debito con rateizzazione mensile.

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