Curare le emorroidi in modo semplice e naturale

Le emorroidi sono piccole formazioni costituite dal tessuto angio-cavernoso e sorrette da un tessuto elastico di tipo muscolare.

La loro fuoriuscita comporta il prolasso mucoso e la rottura della membrana che le regge. Le cause che portano a questo disturbo sono numerose: da uno stile di vita troppo sedentario all’abuso di alcool e tabacco, da problemi di stitichezza al tipo di cibo ingerito.

Le emorroidi, poi, sono un problema che affligge indistintamente uomini e donne (visita questo sito: emorroidii.it per maggiori informazioni): si conta che almeno il 25% della popolazione ne soffra, e il 50% delle persone over 50 ha ammesso di soffrirne (o averne sofferto in passato). I sintomi che le caratterizzano sono differenti: dal sanguinamento al dolore fisico. Tuttavia, non è detto che in tutte le persone si manifestino allo stesso modo.

Curarle è possibile, prevenirle è sicuramente la scelta migliore: innanzitutto, a tavola impariamo a mangiare abbondanti porzioni di fibre. Frutta e verdura a volontà aiuteranno certamente il nostro organismo. Inoltre, è importante bene almeno 2 litri di acqua al giorno: in questo modo le feci non saranno troppo dure, e l’evacuazione sarà più semplice.

Nel caso in cui si siano presentate, è opportuno farsi visitare da uno specialista. Nel frattempo, possiamo gestirle effettuando dei lavaggi con acqua tiepida e sapone acido: in questo modo si ridurrà l’infiammazione e si accelererà la guarigione. E’ importante non usare l’acqua fredda: il contatto potrebbe portare allo spasmo dei muscoli dell’ano, con il conseguente strozzamento dei “noduli emorroidali”.E’ bene usare anche pomate o supposte che abbiano un’azione disinfettante e calmante.

Nei casi estremi, invece, non c’è altro rimedio che l’intervento chirurgico. Quest’ultima alternativa, però, può essere messa in pratica in casi molto dolorosi e avanzati. La visita da una specialista, infatti, dovrebbe avvenire appena si manifestano le prime emorroidi: nascondere il problema, e non affrontarlo, può avere gravi conseguenze per l’organismo e per la persona stessa.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *